Chitarra

la chitarra Fabbricatone, appartenuta a Giuseppe Mazzini.

Presentazione ed altri programmi musicali a cura di Carlotta Gomiero e Davide Nicolosi nella pagina
"DUO"
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Duo Gomiero Nicolosi
"Concerto Italiano"

Nella ricorrenza dei 150 anni dell'unità d'Italia il nostro duo ha deciso di preparare un repertorio Italiano originale ed in trascrizioni d'epoca, toccando anche compositori cari a Mazzini. Il gusto Italiano per il bel canto, tanto vocale quanto strumentale, che rese celebri molti musicisti e virtuosi Italiani ancor prima che l'Italia fosse unita. Un modo antiretorico di festeggiare questo "compleanno" attraverso alcune pagine dell'arte musicale Italiana.

Note storiche riguardo Mazzini e la chitarra: Mazzini si dedicò in vario modo alla musica e fu un chitarrista. Ad esempio organizzò concerti per sovvenzionare una scuola per giovani immigrati Italiani a Londra.

La madre, come molte donne della borghesia Europea, possedeva una chitarra ed il musicista G. Gambini fu un amico della famiglia Mazzini, questo fa pensare che Gambini abbia dato al giovane Mazzini i primi rudimenti musicali.Le testimonianze del Mazzini chitarrista provengono in parte dai suoi rapporti epistolari.

La promessa di G. Rossini

A venticinque anni, rinchiuso nella fortezza di Priamàr di Savona perché accusato di cospirazione, chiese che gli fossero concessi i suoi libri e la sua chitarra. Dalla cittadina svizzera di Grenchen scrive alla madre chiedendo qualche brano di compositori-chitarristi del periodo. Da Londra scrive chiedendo: "Qualche pezzo che deve pur esistere per tre chitarre (…). Qui a Londra è impossibile trovar musica per chitarra; (…) in quella tal famiglia della quale v'ho parlato (…) due delle donne suonano la chitarra: e ci è quindi venuto il capriccio del trio".


Repertorio disponibile per comporre il concerto e note storiche:

Domenico Cimarosa (1749-1801) "Sei canzonette Italiane"

Pubblicate a Vienna alla fine del '700 le "sei canzonette Italiane coll'accompagnamento di chitarra" presentano argomento per lo più amoroso, carattere brioso e semplicità di stile tanto musicale quanto poetico. Ideali protagonisti di serate in salotti musicali, incontri galanti, discussioni tra intellettuali. 

Gioacchino Rossini (1792- 1868) Otto ariette Italiane "Soirées Musicales"

Pubblicate nel 1835 dall'editore E. Troumpenas con il titolo "Les Soirées Musicales", contenevano due differenti versioni, tra cui una con la chitarra arrangiata dal chitarrista-compositore Matteo Carcassi 

Vincenzo Bellini (1801-1835) "Dolente immagine di fille mia"

L'aria fu composta da Bellini durante gli anni di studio al conservatorio di Napoli. Ne proponiamo la trascrizione per chitarra e voce del grande chitarrista Andrès Segovia

Domenico Puccini (1772 - 1815) "Sei ariette" su testi di Metastasio.

Il musicologo Alfredo Bonaccorsi scrisse nel suo libro dedicato alla famiglia Puccini di queste ariette: "Si susseguono piacevolmente e piacciono per la facilità inventiva, per la melodia schietta e sorridente come acqua montana".

Mauro Giuliani (1781-1829) "Sei aritette op. 95" su poesie di Metastasio

Giuliani fu chitarrista e compositore, celebre in europa come virtuoso della chitarra, ebbe particolare fortuna a Vienna e a Parigi. "Tra i musicisti del suo tempo egli non va riconosciuto soltanto come uno dei più grandi nell'ambiente della chitarra ma anche come uno dei più rappresentativi in quella cerchia che fece corona ai sommi compositori del primo romanticismo. Esponente della scuola Italiana, fu uno dei pochi insieme a Paganini, a possedere le qualità per mantenere viva la tradizione strumentale negli anni che vedevano l'egemonia del melodramma" Ruggero Chiesa". 

Vincente Martin Y Soler conosciuto in Italia come Vincenzo Martini (1754-1806) "12 canzonette Italiane" 

Compositore spagnolo. Scrisse principalmente opere seguendo i dettami dell'opera buffa italiana dell'epoca. Sebbene oggi sia poco noto, nel suo tempo venne paragonato spesso a Wolfgang Amadeus Mozart e per questo fu soprannominato il Mozart di Valencia. In Italia era anche conosciuto con il nome di Vincenzo Martini.


Durante il concerto alcuni interventi di chitarra solista con brani a scelta tra Domenico Scarlatti, Niccolò Paganini, Mauro Giuliani, Luigi Rinaldo Legnani.













 
 
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